Caprileone
Centro agricolo dei Nebrodi settentrionali, Capri Leone giace incastonato tra gli ubertosi monti a circa 400 metri di altitudine . Le notizie storiche sul Comune di Capri Leone risalgono ad epoca normanna ma si crede che le sue origini siano più remote.
Antico casale del vicino Comune di S.Marco d’Alunzio, Capri o Crapi, come in passato veniva usualmente denominato, apparteneva nel 1320 a Vitale di Alojsio. Verso la metà del secolo XVII divenne possesso della nobile famiglia dei Filangeri. Nel 1865 si aggiunse la denominazione di “LEONE”, si dice, per distinguerlo dal più famoso e omonimo comune compreso nell’arcipelago campano. Il Centro storico conserva ancora tangibili testimonianze del suo passato. La Chiesa di San Costantino, patrono del paese risalente al XVI secolo ,che conserva al suo interno un imponente quadro ad olio su tela raffigurante il Battesimo di San Costantino , due dipinti ad olio su tela del 1700. In una piazzetta che fa da appendice della piazza principale, e che rappresenta un’altra testimonianza storica del paese si può ammirare la “Fontana dei due Leoni” formata appunto da due fontane in marmo raffiguranti un leone ed una leonessa dalle cui bocche fuoriescono limpidi getti d’acquaScendendo un po’ più a valle per una delle ripide e caratteristiche vie del centro storico si erge maestosa la Chiesa Maria SS. Annunziata, sovrastata da un meraviglioso campanile del XV secolo. Sulle origini della Chiesa gli storici non sono concordi, alcuni fanno risalire il fabbricato ai primi del 1300 altri, invece, al XVI secolo. Sappiamo con certezza però che nel 1533 fu commissionata una bellissima statua in marmo della SS. Vergine, di cui non si conosce con certezza l'autore, anche se molti ne attribuiscono la paternità al Gagini. Pur conservando nel pittoresco centro antico di Capri leone la sua memoria storica, il Comune è proiettato nell'oggi in una nuova e moderna realtà insediativa che l'ha portato a diventare una splendida cittadina tirrenica. La moderna e popolosa frazione di Rocca, che si trova sul tratto di costa che va da Capo D’Orlando a S.Agata Militello in una ridente pianura alle foci del fiume Zappulla è tutt'oggi il "cuore" del paese . E' la parte turistica della cittadina dove vi sono anche alcune opere contemporanee, tra cui la Chiesa di N.S. di Czestochowa, al cui interno si trova un quadro della Madonna nera, patrona della Polonia, con firma autografa del Papa, sua Santità Giovanni Paolo II, e il Santuario dedicato alla Madonna del Tindari. Quest’ultimo, costruito su una fortezza militare e poi su un “palombaio” agli inizi degli anni “50 ha rappresentato il simbolo di Rocca. Nel 1986 è stato ristrutturato e ampliato. Ad esso oggi è possibile inoltre accedere dalla via Nazionale attraverso una nuova e suggestiva scalinata ricavata nella roccia su cui sorge. Di fronte alla nuova scalinata, il muro della Via Nazionale che costeggia l’antico Palazzo Cupane, costruito alla fine dell’Ottocento, è stato recentemente abbellito da pannelli realizzati in mattonelle di ceramica dall’Istituto Regionale d’Arte di Santo Stefano di Camastra, su disegni realizzati da Ernesto Lo Presti.
Il Sindaco Bernadette GRASSO



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